Informazioni personali

Le mie foto

I'm interested in (not in order of importance) self improvement, education, meditation and specifically mindfulness, mathematics, phisics and science in general, photography, chaos theory and complex systems, software development with agile methodologies.

Mi interesso (non in ordine di importanza) di miglioramento personale, educazione, meditazione (mindfulness in particolare), matematica, fisica e scienza in genere, fotografia, musica, teoria del caso e sistemi complessi, sviluppo software con metodologie agili.

lunedì 9 aprile 2012

Smettila di incasinarti!

di Roberto Re Link

"L'obiettivo principale di questo libro è quello di aiutarti a diventare sempre più consapevole che, ciò che abbiamo iniziato a credere normale in realtà non lo è! Viviamo in un mondo che si incasina e pensiamo sia normale, siamo circondati da gente insoddisfatta e pensiamo che sia normale, mettiamo in atto comportamenti  che limitano il nostro potenziale e, dato che "tanto lo fanno tutti", crediamo sia giusto così."
Roberto Re è forse il più famoso formatore, coach e divulgatore del verbo del miglioramento personale in Italia.
Per quanto mi riguarda l'ho conosciuto indirettamente attraverso un audio corso che veniva venduto nelle edicole, probabilmente unico del suo genere in Italia, che ha titolo "One to One" e che è ancora possibile acquistare via web. Devo dire che su di me Roberto ha avuto un discreto impatto, facendomi conoscere un modo di "leggere" i miei comportamenti, e quelli delle persone che mi stanno intorno, che ritengo molto valido e utile.
Il suo primo libro, "Leader di te stesso" è un naturale proseguimento, verso l'approfondimento, dei temi in gran parte trattati in One to One.
"Smettila di incasinarti" è in qualche maniera un passo indietro, o meglio in alto, nel senso che in questo libro Roberto riprende i suoi temi più classici ma in chiave divulgativa, scrivendo un testo molto scorrevole e di rapida lettura. L'approccio che viene utilizzato è particolare perchè viene posto l'accento sul modo in cui le persone riescono ad incasinarsi attraverso delle vere e proprie strategie che naturalmente hanno delle motivazioni alla base, spesso dovute all'ignoranza su come "funzioniamo".
Come spesso mi capita, rileggere concetti che in teoria dovrebbero essermi ben chiari, mi spalanca nuove finestre sul mondo e sulla sua comprensione. Un mondo che è in gran parte fatto di relazioni con noi stessi e con altri membri della nostra specie. Ed ecco che, complice l'abilità dell'autore, si intensifica la voglia di approfondire, conoscere e divulgare temi che sono trattati anche in questo libro e che sono convinto che possano veramente aiutarci a vivere in modo più efficace, sereno e anche felice, fermo restando un attivo impegno da parte nostra.


L'ho iniziato a leggere perchè...

Volevo ritornare ad avere Roberto come coach personale, almeno virtuale, così come lo era stato durante i ripetuti ascolti di One to One e la lettura di Leader di te stesso. Devo dire che è stata una bella esperienza anche questa!

Ne consiglio la lettura a...

chi si vuole avvicinare al mondo dello sviluppo personale magari senza essere al momento particolarmente attirato da questo ambito o è addirittura diffidente.

Prezzo

circa €10 in versione economica.

Capitolo per capitolo: cosa mi sono segnato

Introduzione

Continuo ad essere affascinato da come i nostri pensieri condizionano i risultati e da come, imparando a usare meglio questo potentissimo strumento donatoci da madre natura, possiamo trasformare le nostre esistenze

Com'è possibile che, in un mondo che ci offre così tante possibilità per essere felici, in cui abbiamo mille opportunità  per realizzare la vita che desideriamo, siano così tanti quelli che non fanno altro che riempirsela di stress, tensioni, rabbia, frustrazione, insoddisfazione e infelicità?

Il nostro primo obiettivo è non stare male e poi, eventualmente, stare bene.

Qualsiasi cosa facciamo, anche quella apparentemente più insensata, la facciamo per delle ragioni.

Noi siamo responsabili di come stiamo e, se qualcosa non ci piace, abbiamo il potere di cambiarlo!

Siamo fuori comfort ogni volta che usciamo dai nostri schemi abituali, quando ci troviamo a confronto con qualcosa di nuovo, una persona, un'attività, un problema, quando un'emozione ci coglie improvvisa, quando dobbiamo affrontare una persona e sentiamo il cuore battere forte o quando temiamo per la nostra incolumità... Selmplicemente quando avvertiamo il disagio di qualcosa che non conosciamo e per il quale dobbiamo tracciare un nuovo sentiero, non è piacevole, sentiamo una sottile sensazione di insicurezza. E infatti per questo motivo, tendiamo a rientrare il più velocemente possibile nei nostri schemi e nelle nostre abitudini. Facciamo resistenza al cambiamento, di qualsiasi genere, e quandlunque modifica dello status quo ci disturba. Spesso accade anche quando il cambiamento potrebbe essere migliorativo o quando non stiamo bene dove siamo.
Paradossalmente è più vivibile una zono di comfort in cui stiamo male, ma che ci dà sicurezza, piuttosto che inventare nuovi schemi per una vita diversa. Proprio per questo motivo a volte le persone accettano situazioni inaccettabili: perchè spesso il dolore di cambiare è maggiore del dolore di restare dove sono.

Elasticità e flessibilità mentale sono diventate caratteristiche fondamentali per vivere positivamente nel nostro tempo.

Non possiamo evolverci se rimaniamo sempre nel nostro guscio, se non apriamo la mente a nuovi pensieri o nuove possibilità.

Il paradosso più grande è che la qualità della nostra vita è proporzionale alla quantità di insicurezza con cui siamo in grado di convivere.

Non essere da altre parti

Strategia di incasinamento n°1: non vivere nel presente

Di solito quando facciamo qualcosa la nostra mente raramente è concentrata nel qui e ora, ma vaga sulla nostra linea del tempo: siamo così tanto proiettati sul passato, cioè su ciò che è accaduto, o sul futuro, cioè su quello che potrebbe accadere, che perdiamo la capacità di vivere e di goderci il presente.

Invece di insegnarci a pensare alle conseguenze positive nella stessa misura di quelle negative, veniamo letteralmente disabituati a fare ciò che era naturale fare quando eravamo bambini.

Ma tu cosa vuoi?

Strategia di incasinamento n°2: non sapere ciò che si vuole

Aspetta e spera!

Strategia di incasinamento n°3: aspettare a trasformare in azione ciò che si è deciso

Bugie a fin di bene

Strategia di incasinamento n°4: mentire a se stessi

Siamo talmente condizionati dall'idea che avere paura o sentirsi indadeguati è qualcosa di sbagliato che contraddistingue persone deboli e inette, che difficilmente lo accettiamo quando ci capita, cercando di negarne l'esistenza il più possibile.

3 tipi di bugie:
1. io sono fatto così (non sono portato)
2. non è colpa mia! (qui purtroppo funziona così)
3. la volpe e l'uva. (preferisco stare così come sono)

Ciò che ci toglie dal dolore nell'immediato, spesso ci può creare una quantità di dolore più grande in tempi più lunghi e questo accade quasi sempre quando mentiamo a noi stessi: prima o poi dovremo affrontare la realtà.

Una storia importante

Strategia di incasinamento n°5: rimanere nella propria storia.

Solo una rivelazione ci può permettere di trasformare un film drammatico in una commedia piacevole e divertente. Una rivelazione. E poi capire, accettare, perdonare e lasciare andare.

Che bello, sto male!

Strategia di incasinamento n°6: rimanere troppo a lungo in stati depotenzianti.

Diamo per scontato che le cose stiano così, che rabbia, stress, frustrazione siano una presenza insostituibile nella nostra vita di individui del terzo millennio.
La seconda credenza, che la società tende a rafforzare, è che non possiamo decidere come stare e quali emozioni provare. Non dipende da noi, non ne siamo responsabili. Scegliere di stare bene è un'opzione che la nostra società non prevede, una possibilità da extraterrestri.

Non possiamo cambiare qualcosa se non ci assumiamo la responsabilità di poterlo fare: per questo se qualcuno si trova in una situazione di infelicità più o meno grave, non potrà mai cambiarla finchè non dice a se stesso: "E' in mio potere farlo!"

La valorizzazione degli stati negativi crea confusione ed è un vero condizionamento culturale negativo, perchè tende poco per volta a trasformarsi in coscienza collettiva, a essere riconosciuta da tutti.

I nostri stati d'animo dipendono da noi? Si
Siamo noi a creare le nostre emozioni? Si
Allora possiamo fare qualcosa per gestirle meglio? Certo che si!

La relazione tra mente e corpo è a due vie e quindi, come i nostri pensieri influenzano il nostro corpo, così il modo in cui usiamo la nostra fisiologia influenza la nostra mente.

Pessimi comunicatori 

Strategia di incasinamento n°7: comunicare malamente con noi stessi.

Viviamo di comunicazione, comunichiamo con noi stessi e con gli altri, eppure conosciamo pochissimo le leggi che la governano e la utilizziamo malissimo! Quasi tutti gli esseri umani sono poco consapevoli di come comunicano e dell'effetto che la loro comunicazione ha sugli altri ma, ancora meno, di quello che sulle loro menti.

Culturalmente conosciamo molto meglio lo star male che lo star bene.

Le parole che usi per descrivere la tua esperienza, creano la tua esperienza. Allo stesso modo, le parole che usi per descrivere gli altri, contrbuiscono a crearne l'identità.

Il linguaggio che usiamo forma le nostre credenze e le nostre credenze determinano i nostri risultati!

Siamo il nostro limite

Strategia di incasinamento n°8: mantenere e rinforzare le proprie credenze limitanti

Se esiste una qualsiasi area della tua vita in cui tendi a incasinarti, a complicare le cose, a vivere stress e frustrazione in una misura superiore al necessario, allora ci sono delle tue credenze che contribuiscono a creare questa situazione!

E' interessante notare che la maggior parte delle nostre credenze si forma sulla base dei riferimenti riportati dall'esterno e quelli che creaimo noi con la fantasia e il nostro dialogo interno o deformando le situazioni. 

Nella cultura via da in cui siamo allevati, le credenze depotenzianti  sono molto più numerose di quelle potenzianti. Quali che siano le nostre credenze una cosa è certa: abbiamo bisogno di confermarle e istintivamente cercheremo sempre di realizzarle.

Su di noi, nessuno ha più pregiudizi di noi stessi! E le nostre convinzioni riguardo a chi siamo determinano chi diventiamo.

Non c'è tornaconto più grande per l'essere umano di essere coerente con l'immagine che ha di sè; il suo inconscio farà sempre tutto ciò che è in suo potere per farlo diventare esattamente come crede di essere.

Questo è questo e quello è quello

Strategia di incasinamento n°9: avere troppe regole e troppo rigide

Questo è il problema delle regole: ognuno ha le sue ed è convinto che siano quelle giuste!

Chissà cosa pensa le gente...

Strategia di incasinamento n°10: farsi condizionare troppo dagli altri e dall'ambiente

Farsi condizionare dall'esterno non è altro che non avere il coraggio di cercare felicità dentro di sè: il cercare continuamente riferimenti, conferme e parametri su ciò che è giusto  ascoltando gli altri invece del proprio cuore.

La paura della critica è in realtà paura di perdere l'affetto delle persone intorno a noi, paura di restare soli e non essere amati. [...] Per svincolarsi della paura della critica è necessario focalizzarsi consapevolmente sulle cose che danno soddisfazione, gioia e divertimento e cominciare a sentirsi approvati e amati soprattutto da se stessi.

Il mondo che ci circonda tende a trasferirci le proprie credenze limitanti che, il più delle volte, non sono nient'altro che luoghi comuni e pensieri di livello mediocre, poco evoluti, quando non addirittura, assolutamente anacronistici e quindi addirittura controproducenti e dannosi.

Strategia avanzate di incasinamento!

Nell'aspettativa  c'è attaccamento  e l'attaccamento al risultato è quanto di più dannoso esista per il suo raggiungimento.

Non commettere l'errore di aspettarti qualcosa da qualcuno, perchè inevitabilmente ti aspetterai che l'altra persona abbia le tue stesse regole e si comporti come tu ritieni giusto, cosa che risulta alquanto improbabile.

Smettere è facile

La conoscenza di per sé non porta ad alcun cambiamento.

Continua a nutrire la tua mente con pensieri positivi e produttivi
Diventa sempre più consapevole del tuo dialogo interno
Credi in te stesso
Innamorati dell'insicurezza!
Metti a fuoco ciò che vuoi!
Non cercare in nessun modo di essere perfetto: cerca di essere il meglio che puoi essere.
Sviluppa comprensione, compassione e perdono
Sviluppa le tue abilità di comunicazione
Non vedere tutto in bianco e nero!
Assumiti la responsabilità della tua vita al 100%

soprattutto sii felice!


Nessun commento:

Posta un commento